Archipelago Shabondy

Shabondy Park è un arcipelago di isole a ridosso della Red Line. Tecnicamente non si può parlare di vere e proprie isole poichè le città sorgono sulle radice di ganteschi alberi marini, le mangovie Yarukiman. Questo luogo è anche detto “arcipelago delle bolle danzanti” poichè questi particolari alberi secernono una resina, l’albero “respirando” è come se soffiasse aria all’interno di questa resina creando tantissime bolle. In quest’atmosfera pittoresca ha scena uno dei momenti più drammatici dell’avventura dei Pirati di Cappello di Paglia: la totale sconfitta. Arrivati in questo luogo con la sirena Kayme, la stella marina Pappagu e la vecchia conoscenza Hacchan, scoprono una dura verità: il razzismo dei nobili mondiali che schiavizzano gli uomini e le creature non umane. Kayme infatti viene rapita e rivenduta in un negozo di aste umane a caro prezzo perchè è una sirena. Rufy non accetta tutto ciò e colpisce con un pugno un nobile mondiale. Il mondo comincia a ribollire. Tirare un pugno ad un Dragoviano (così vengono chiamati i nobili monidali) causa l’immediato arrivo dalla lì vicina terra sacra di Marijoa di un ammiraglio con la sua flotta. E’ così accade: arriva Kizaru, l’uomo col potere di scomporsi in luce. Sull’arcipelago si trovano anche altri pirati. Si tratta infatti di un luogo di passaggio per il Nuovo Mondo: tra questi un gruppo di 11 pirati con una taglia superiore ai cento milioni di Berry, le undici Supernovae (di cui fanno parte anche Zoro e Rufy). L’arcipelago è scosso dall’arrivo di Kizaru che scatena l’inferno. Inoltre giunge anche Sentomaru, nipote di Kizaru e guardia del corpo del dottor Vegapunk, accompagnato da dei PIX, dei driodi con le sembianze di Orso Bartholomerw. Giunge infine anche il vero Orso. Sarà lui a sconfiggere la ciurma di Cappello di Paglia, i cui membri nonostante l’aiuto dato da Silver Rayleigh (ex braccio destro dell’ex re dei pirati) verranno spediti separatamente in località remote del Mondo…






















